Ribolla Gialla…il profumo del Collio

Ribolla Gialla…un antico rapporto di tradizioni e legame con il territorio. 

La sua storia è molto lunga, di quasi 700 anni. Documenti risalenti al ‘300 riportano che la sua fama aveva già oltrepassato i confini nazionali e che venisse offerto dal comune di Udine alle cariche militari e politiche che giungevano in città.

Vitigno autoctono, ha attraversato momenti di crisi dovute alle troppe varianti e a discapito della qualità, fino a momenti di quasi distruzione totale durante la Grande Guerra . Varietà versatile in parte dovuto ad un’elevata acidità malica, che rende il gusto del vino più morbido, trova la sua migliore espressione in zona collinare: il famoso Collio friulano.

Il Collio è terra di confine , dove il lavoro duro è accompagnato da poche parole, vecchie generazioni di agricoltori che davano l’anima per questa terra ed i suoi frutti.

Espressione vera di tutto ciò è Damijan Podversic. Nei suoi vigneti sul Monte Calvario il suo obiettivo è produrre grandi uve per grandi vini il tutto senza chimica ma soltanto pazienza e lavoro duro.

Ed è nella terra che ha trovato  il segreto della sua fantastica Ribolla Gialla che grazie alla marna e all’arenaria, permette al terreno di conservare la sua umidità  per far crescere i vitigni anche durante le estati più torride.

Il Friuli a lungo è stato associato al più famoso Tocai, oggi diventato Friulano, ma a differenza di quest’ultimo che Damijan stesso paragona ad una bella ragazza che noti da lontano, la Ribolla non ti accorgi quando ti passa accanto, ma se ti ci siedi a tavola non ti alzi più, perché risplende di una bellezza interiore.

Prindis……….

Published by

Chicca Napolitano

Travel e food blogger.

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