Istanbul….fra Europa ed Asia

Istanbul….crocevia di culture, ricca di storia e contaminazioni culturali, affacciata sullo stretto del Bosforo che la separa in due, a cavallo fra Asia ed Europa. Città contraddittoria imbrigliata fra antiche tradizioni e voglia di modernità. Tutti questi suoi aspetti si ritrovano nella sua cucina. Lo scambio fra popoli e tradizioni diverse fa si che la cucina turca sia una ricca fusione di profumi, ingredienti e tecniche provenienti dal Medio Oriente, dal Mediterraneo, dal Caucaso , dai Balcani e dall’Asia.

A parte alcune specialità che si trovano ovunque nel paese, la cucina ha un forte aspetto regionale che spazia dalle acciughe e granturco al nord, ai kebab e ai meze del sud. Onnipresenti sono le olive, soprattutto nella parte occidentale. Ingredienti base sono la carne, melanzane, cipolla, aglio, pomodori, fagioli e lenticchie. Parte fondamentale è l’uso delle spezie ed è proprio al bazar egiziano di Istanbul, il Misir Çarsisi, nel distretto di Fatih, ci si può addentrare circondati da profumi, aromi e colori. Le varie spezie vengono esposte con sapiente scelta cromatica, ed è possibile assaggiare dolci, frutta secca e miele. Ed è proprio qui che convergevano le carovane di mercanti che percorrevano la via della seta con i loro prodotti provenienti da Persia, India e Cina. Forse attualmente il bazar ha perso un po’ del suo fascino antico e appare un po’ troppo modernizzato ma suscita sempre e soprattutto agli appassionati di cucina un certo fascino, soprattutto se si chiudono per un po’ gli occhi lasciandosi trasportare dai profumi e dai rumori di sottofondo di questo bazar mai silenzioso.

La Turchia non è solo kebab, ci sono i Meze, gli antipasti, a base spesso di melanzane, peperoni, olive e formaggio; i dolma, involtini di carne o verdura avvolte in foglie di vite con riso e spezie; le köfte, polpette di carne, anche di agnello, di cui esistono più di duecento versioni, cucinate al vapore, arrosto e fritte.

Volendosi staccare dal caotico centro città per qualche ora, fare una gita sul Bosforo è una buona idea. Sicuramente si tratta di crociere giornaliere alquanto turistiche ma che offrono una vista decisamente diversa di questa vasta città, offrendo la possibilità di apprezzarne i due versanti, quello europeo,più popolato e ricco di costruzioni passate e moderne e quello asiatico, più verde e tranquillo.

Percorrendo il Bosforo fino all’imbocco del Mar Nero ci si ferma in un piccolo borgo di pescatori, Anadolu Kavagi, che vive adesso di turismo e dove si trovano diversi ristorantini, nonché venditori di pesce fritto preparato all’istante, godendosi questo punto di confine dall’equilibrio politico decisamente importante.

Ultimo ma non meno importante è il consiglio di non lasciare la città senza aver cenato presso il ristorante 1924Istanbul a Beyoglu. Fondato da cittadini russi in fuga dalla rivoluzione bolscevica, questo ristorante vi farà tornare indietro nel tempo facendovi respirare l’aria e l’atmosfera dei primi anni del 900 con le sue pareti di legno e lampadari Art déco russi. Luogo di passaggio di personaggi famosi da Agatha Christie, a Mara Hari e Greta Garbo propone una ottima selezione di piatti russi, oltre che ottimi cocktails e l’immancabile vodka al limone fatta artigianalmente.

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